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A1. Censura e autocensura

In Italia c’è una questione di censura e autocensura? Può succedere che gli artisti e gli operatori non affrontino temi scomodi (religiosi, etici, politici...) per paura di essere bloccati, praticando così essi stessi una forma di censura, spesso inconscia, sul proprio lavoro? Il risultato rischia di essere un appiattimento dei contenuti.


Report del tavolo

Il tavolo di lavoro sul tema censura/autoncesura è stato un momento di riflessione su tematiche che in modo più o meno esplicito attraversano il sistema dell’arte e più in generale della cultura in Italia. L’animato dibattito ha evidenziato diverse sfumature del problema. Gli interrogativi emersi sono stati prima di tutto di inquadramento del problema: In Italia esiste una forma di censura? Come differenziare la censura dalla polemica, la censura dello stato da quella del mercato? Che cosa definisce uno spazio pubblico?
premesse
Dagli esempi discussi è emerso come le forme di censura che si manifestano in Italia esprimano spesso la volontà di una minoranza e non il senso comune della collettività. Data la capacità mediatica della censura di spostare l’arte dalla nicchia al pubblico, molto spesso essa viene usato in modo strumentale. I media spesso viralizzano lo scandalo, creando false percezioni del pubblico. I membri del tavolo hanno condiviso che esiste nel paese una certa autocensura come forma di consenso a certe politiche dominanti.
proposte
Emerge dunque la primaria necessità di una solidarietà tra i lavoratori del sistema per intervenire ed educare di fronte a problemi di “corruzione del percorso della comprensione”, per citare una definizione emersa durante le discussioni. Le istituzioni devono prendersi la responsabilità di trovare degli strumenti di tutela e protezione nei confronti di artisti, opere e altre istituzioni. Allo stesso tempo emerge l’esigenza di una riattivazione della critica come strumento di approfondimento, articolazione e creazione di paragoni storici in grado di spostare la discussione su registri linguistici propri della materia.